Ricerca Musicólogica XIII, 1988 – 165-200

L’autore, muovendo da ricerche in diversi archivi musicali, si interroga sulla autenticità di alcuni lavori attribuiti a J. Haydn. In particolare, si incentra su Le sette parole di Cristo in Croce, sollevando il dubbio che Haydn non ne sia il compositore. Parallelamente, cerca di ricostruire, nel contesto storico tedesco dell’epoca, la poco conosciuta figura del compositore A. Luchesi. Il prof. Taboga ci offre nel suo lavoro, diverse ipotesi e congetture appoggiate su una corpus dettagliato e metodico. Con ciò, l’autore svolge passo dopo passo il suo discorso sviluppando ogni premessa in una razionale logica scientifica, che è confermata dal materiale documentale pertinente. (Jordi Rifé i Santalò)

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